Borse europee, prevista apertura al rialzo

Borse europee, prevista apertura al rialzo

Inizio di settembre positivo per gli investitori, guidato dalla notizia dell’espansione del settore manifatturiero cinese. L’euro tocca i massimi annuali rispetto al dollaro e l’oro si riavvicina al valore di 2.000

Prevista un’apertura al rialzo per le Borse europee, in un inizio di settembre che si prospetta interessante per gli investitori sia a livello di dati macro sia per quanto riguarda la ripresa economica dopo le fasi più dure dell’emergenza sanitaria. Le prime avvisaglie del ciclo economico espansivo sono arrivate dalla Cina, dove l’indice Pmi Caixin relativo all’attività manifatturiera di agosto ha mostrato un valore di 53,1, il ritmo di crescita più alto in circa un decennio.

Nel frattempo, i mercati continuano a monitorare i casi di Covid-19 nel mondo e in Europa. Il numero dei contagi globali è salito a 25,3 milioni (848 mila i decessi), mentre nel Vecchio Continente il Coronavirus continua a registrare nuove recrudescenze in molti Paesi.

Borse asiatiche contrastate, con i due principali listini cinesi in terreno positivo ma non distanti dalla parità (+0,04% Shanghai, +0,12% Hong Kong), e il Nikkei di Tokyo che oscilla intorno allo zero. Sul sentiment degli investitori influiscono principalmente i dati macro del Dragone. Ieri contrastata anche Wall Street, con il Nasdaq unico tra i tre principali indici a terminare le contrattazioni col segno più (+0,68%). In rosso l’S&P 500 (-0,22%) e il Dow Jones (-0,78%). Previsti in aumento i Futures dei listini americani.

Il mese di settembre inizia all’insegna dei dati macro. In Italia è atteso in giornata l’indice Pmi manifatturiero di agosto, che secondo il consenso degli analisti dovrebbe registrare un valore di 52, in piena espansione e in aumento rispetto al 51,9 di luglio. Lo stesso indice verrà rilasciato relativamente all’Eurozona, con consenso a 51,7, e alla Germania (53). Giornata importante anche per i tassi di disoccupazione: quello italiano dovrebbe essere intorno al 9,1%, quello europeo all’8% e quello tedesco al 6,4%. Dall’altra parte dell’Atlantico verrà invece comunicato il valore dell’indice Ism manifatturiero di agosto, con consenso a 54,5 dal precedente 54,2.

L’euro prosegue la sua scalata sul dollaro, toccando i massimi annuali e avvicinandosi al cambio a 1,20: precisamente, la moneta unica guadagna il +0,44% sulla divisa americana, portandosi a 1,199. Biglietto verde debole anche rispetto alla sterlina britannica, che supera il cambio a 1,34: +0,34% a 1,3414. Il dollaro perde terreno infine nei confronti dello yen giapponese, cambiando a 105,65 (-0,23%).

Del dollaro debole beneficia l’oro, che si riavvicina a quota 2.000 dollari l’oncia: il lingotto guadagna il +0,89% e si attesta al valore di 1.996. In aumento anche il petrolio: Wti a 43,02 dollari al barile (+0,96%), Brent a 45,76 (+1,06%).

In assenza di nuove emissioni da parte del Mef, lo spread ha concluso la giornata di ieri in rialzo di 3 punti, attestandosi a 148 punti base.

A Piazza Affari da seguire con attenzione il titolo Telecom- Tim, dopo che nella giornata di ieri la società ha firmato una lettera di intenti con Cdp per la fusione con Open Fiber e la creazione di una rete unica congiunta. Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, il nuovo cda di AccessCo, il gruppo finalizzato al progetto di rete unica che nascerà dalla fusione di FiberCop e Open Fiber, sarà composto da 15 membri, di cui sette targati Telecom. Il fondo di private equity americano Kkr è al 37,5% di Fibercop. Fari puntati anche su Cattolica, i cui soci dissenzienti hanno presentato un ricorso alla Consob per consentire un’opa da parte di Generali. (riproduzione riservata)

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